Italo non ha amici, ma un maestro sì: un uomo gentile, che ha vissuto scrivendo e disegnando fumetti. Grazie anche al suo esempio, Italo è riuscito a riprendere in mano la propria vita, superando la dipendenza da antidolorifici e lanciandosi con passione nel lavoro editoriale. Ma quando il suo maestro muore, il crollo è inevitabile: gli attacchi di panico tornano a tormentarlo, e Italo è costretto a chiedere aiuto. Più della salute, però, lo angoscia una domanda: sarà in grado, ora, di diventare lui stesso un esempio per il figlio adolescente? Con feroce sincerità, Vincenzo Filosa torna a raccontare la storia di Italo, tra crisi, gratitudine e paternità, riuscendo a farci commuovere e sorridere anche nel dolore.




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