Zezelj ci porta in un territorio in guerra, in un tempo sospeso, dove Vanja e Vanja, un ragazzo e una ragazza, sono amici. Fugaci momenti di condivisione, di affetto, la voglia di gioco, di vivere nonostante tutto, saltando sulle macerie del mondo. È solo una guerra giusta, una delle tante, perché viviamo in un presente di guerre giuste, di genocidi giustificati, di realtà virtuali, di urla silenziose.
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