Un approfondimento su due nomi essenziali dell’immaginario contemporaneo: Alex Toth, che ispirò Hugo Pratt (lo considerava suo maestro, al pari di Milton Caniff), e Keiichi Tanaami, artista pop psichedelico a cavallo tra arte contemporanea e manga. Le storie disegnate sono opera dei grandi funamboli del cartooning americano ed europeo. Da Jordan Crane, con un western minimalista in puro spirito della Golden Age, sino a Josh Pettinger, osservatore sulfureo della società americana, con la sua allucinata Powerwash.
Ma non sono da meno i narratori italiani, da Elisa Menini, esploratrice di fiabe antiche giapponesi, che qui si misura con una raffinata bicromia rossa e una nuova tessitura grafica, sino a Ecleto, nome d’arte di un giovane esordiente, che con Trenodia dilata gli spazi del racconto e seziona con classe ed eleganza cromatica una storia assai misteriosa. Wamu, d’altra parte si diletta a espandere l’universo del suo fortunato primo volume, con taglio post-psichedelico molto godibile e divertente. E infine il gradito ritorno di Giuseppe Palumbo con un omaggio all’intramontabile H.P. Lovecraft, il solitario di Providence, le cui paure rimbalzano nel nostro subconscio dal Novecento. Siamo diventati più cinici, eppure l’oscurità non cessa di inquietarci.




